Avere fame di vento. Alighiero Boetti


ArtSTORIA 5x5x5

5 film, 5 artisti, 5 poetiche


Un progetto a cura di Elettra Stamboulis realizzato da Associazione Mirada

Con la collaborazione di Accademia di Belle Arti di Ravenna,

del Comune di Ravenna e del Cinema Astoria di Ravenna

Cosa rimane nella nostra retina di tutte le immagini che ogni giorno ci bombardano? Quali sono le immagini che veramente colpiscono il nostro immaginario e quali quelle che scorrono via, senza lasciare traccia? Sicuramente il cinema, con il suo insieme ipnotico di narrazione, musica, immagini in movimento, montaggio, si sedimenta più di altri nel nostro occhio: ecco perché abbiamo chiesto a 5 docenti dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna di indicarci ciascuno un film che per loro aveva avuto un particolare significato, che aveva in qualche modo contribuito a creare la loro poetica o visione del mondo.

 

Questi cinque film saranno proiettati da gennaio a maggio per cinque domeniche: cinque artisti, che hanno fatto parte del progetto RAM nelle scorse edizioni, sono invece chiamati ad interpretare con il loro occhio e creare quindi cinque progetti espositivi, ciascuno dedicato ad un film in visione all'Astoria.

 

Lo spazio di questo cinema, che racconta di un mondo in parte disperso e finito, quello degli anni '60, delle splendide sorti progressive dell'ampliamento industriale di Ravenna, si presenta come un contenitore complesso, ma sfidante per il lavoro dei cinque artisti, diversi anche per tecniche e approccio. 

 

Il secondo appuntamento segue la visione di Alberto Giorgio Cassani che ha scelto Paris, Texas, il film del 1984 vincitore della Palma d'oro a Cannes quell'anno: scritto in parte insieme al drammaturgo e attore Sam Shepard, è uno dei film più amati dal pubblico del regista tedesco Wim Wenders. E l'interprete della visione non poteva che essere un fotografo, Nicola Baldazzi (classe 1985), legato alla poetica della scuola di Guido Guidi e di Osservatorio fotografico.

La pellicola scorre come una specie di blues visivo, una viaggio in paesaggi quasi immaginari, nell'occidente americano che sta nei nostri sogni. C'è molto del pittore del silenzio, Edward Hopper, ma c'è anche un'indagine anarchica sull'amore, c'è la frontiera che abbiamo in testa, e l'impossibilità di incontrarsi. Shepard aveva collaborato anche alla sceneggiatura di Zabriskie Point di Antonioni, è quindi doppiamente artefice della visione poetica del deserto americano nel nostro immaginario.

 

La mostra di Nicola Baldazzi sarà un'istallazione fotografica con una selezione di fotogrammi del film e suoi ritratti di paesaggi del territorio, da cui il titolo Ravenna, Ohio. Alternate a fotogrammi rubati e anche non presenti nel girato finale del film, il ritmo espositivo avrà anche un accompagnamento musicale. Difatti durante l'inaugurazione ci sarà un concerto del gruppo Cacao ovvero Matteo Pozzi (chitarra) e Diego Pasini (basso). Una sorta di tributo sentimentale e replica originale del lavoro di Wenders, tra la Baiona e il West. 


Perchè Cassani ha scelto questo film?

 

“A volte i film rimangono impressi per una sequenza. Credo che una delle più belle dell'intera storia del cinema sia quella del peep-show del Keyhole Club di Paris, Texas di Wim Wenders. Vi sono rappresentati due dei sensi principali dell'uomo: la vista e l'udito. Si passa dallo dimensione non paritaria del vedere (Travis che osserva Jane senza che lei possa guardarlo), all'equilibrio dell'udire (Jane che finalmente ascolta la confessione di Travis). A far da contrasto assoluto con questa stanza-cella, gli sconfinati paesaggi dell'America, dal deserto alle highway, alle banche "drive-in", agli hotel-grattacieli. Che Wenders ci ha insegnato a vedere, forse per la prima volta”.


Alberto Giorgio Cassani (1960), laureato in Architettura al Politecnico di Milano e dottore di ricerca in Conservazione dei beni architettonici, è docente di prima fascia di Elementi di architettura e urbanistica all’Accademia di Belle Arti di Venezia; insegna a contratto la stessa materia, dal 1995, all’Accademia di Ravenna. È redattore delle riviste «Albertiana» e «Anfione e Zeto» e collabora con «Casabella». Studioso di L.B. Alberti, ha al suo attivo diverse monografie e saggi. Tra le sue più recenti pubblicazioni: L'occhio alato. Migrazioni di un simbolo (Aragno 2014) e Figure del ponte. Simbolo e architettura (Pendragon 2014). Suoi campi d’interesse sono inoltre la storia dell’architettura moderna e contemporanea, la teoria e storia del restauro, la letteratura sulle città e la fotografia d’architettura.

 

Nicola Baldazzi è nato nel 1985 a Ravenna dove vive e lavora. Si è formato seguendo le lezioni di Guido Guidi presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Successivamente ha seguito laboratori con diversi fotografi e artisti tra i quali: Alessandro Tosatto, Cesare Fabbri, Andrew Phelps, Marcos Morau, Gerry Johansson, Jason Fulford, Joachim Brohm e Valentina Seidel. Nel 2013 l’associazione Osservatorio Fotografico di Ravenna ha pubblicato il suo primo libro “Piccolo prontuario di fotografia segnaletica”. Nello stesso anno è finalista al Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee. Nel 2014 è tra i vincitori del concorso Giovane Fotografia Italiana all'interno del festival Fotografia Europea di Reggio Emilia. Nel 2015 vince il premio biennale R.A.M. sezione fotografia promosso dall'Ass. Culturale Mirada di Ravenna. Nel 2016 è tra gli autori selezionati per la mostra e la pubblicazione Abitare il deserto curata da Giovanni Zaffagnini e Osservatorio Fotografico di Ravenna.

Come per gli altri appuntamenti, si può vedere il film a 8 euro, oppure visione + calice di vino a 10 euro. 


Come per gli altri appuntamenti, si può vedere il film a 8 euro, oppure visione + calice di vino a 10 euro. 

 

Le mostre – istallazioni saranno visitabili dagli spettatori per un mese negli orari di apertura del cinema.

La visione di Alberto Giorgio Cassani

Film: Paris Texas, di Wim Wenders.

Artista Nicola Baldazzi

Data: domenica 12 febbraio. Inaugurazione ore 19.45


Video realizzato da Miriam Dessì | Attrice Giulia Rabboni | DOP Ettore Zito | Post produzione a cura di Francesco Tedde e Antropotopia | Musiche di Alessio Buttazzoni e collettivo la melassa


Programma

 

La visione di Maria Rita Bentini

Film: Donne senza uomini, di Shirin Neshat

Artista : Sara Vasini

Data: domenica 15 gennaio 2017 inaugurazione ore 18.30. 


 

La visione di Alberto Giorgio Cassani

Film: Paris Texas, di Wim Wenders.

Artista Nicola Baldazzi

Data: domenica 12 febbraio. Inaugurazione ore 18.30


 

La visione di Andrea Chiesi

Film: Il cielo sopra Berlino, di Wim Wenders.

Artista: Miriam Dessì

Data: domenica 12 marzo. Inaugurazione ore 18.30


 

La visione di Leonardo Pivi

Film: Francofonia, di Aleksandr Sokurov

Artista: Viktor Fotso

Data: domenica 9 aprile. Inaugurazione ore 18.30


 

La visione di Paola Babini

Film: The Danish Girl, di Tom Hooper

Artista: Maria Ghetti

Data: domenica 7 maggio. Inaugurazione ore 18.30