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Visitatori
di porte oltre frontiera
La
bellezza dei testi e l'eleganza dei suoni contaminati ci hanno
avvicinati a Nabil e Michele. Cercando una colonna sonora
per questo nostro esperimento, non potevamo rimanere insensibili
a questi visitatori di porte (Dar Wish in persiano significa
questo), che con la loro musica, elettronica e acustica al
tempo stesso, contaminata da sonorità a volte molto diverse,
attraversano confini e frontiere musicalmente. Lingua contro
Lingua, malgrado la tensione che sembra emanare dal titolo
dell'album, è di fatto un crocicchio in cui le lingue e le
culture si incontrano. I testi della canzoni, da Due soli
(testo visionario di un poeta mistico di nome Rumi, fondatore
tra l'altro dei Dervisci Mevlevi) a Belzebù, passando per
Gaza, pezzo che ha conservato intatta la forza dei tempi in
cui i due musicisti facevano parte degli Al Darawish, attraversano
i timpani per arrivare al cuore e alla mente.Le lingue si
mescolano insieme alle sonorità, e si passa inavvertitamente
dall'italiano all'arabo, all'inglese e al francese. Non è
una ricerca filologica la strada percorsa dal gruppo: piuttosto
una costruzione di ponti, un aprire finestre al mondo e alimentarsi
artisticamente da quanto percorre questo piccolo - grande
pianeta. Passaggi indispensabili su di me, segnano lentamente,
in fondo in questo verso di una loro canzone sembra celarsi
il segreto del loro lavoro: passaggi di materia, temperie
e stagioni che segnano impercettibilmente, anche noi. Oltre
alla musica e ai testi l'incontro con i Radiodervish è anche
dovuto ad una vicinanza tematica e di sensibilità verso gli
eventi. Questi che stiamo vivendo sono giorni strani, ha detto
Nabil all'inizio di un suo recente concerto: la stranezza
dei tempi che stiamo vivendo non può esimerci dalla riflessione
e dal raccoglimento, che forse solo la musica ci concede.
Elettra Stamboulis
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© Visual Design Gianluca Costanini Art Fabrizio Passarella
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