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Associazione culturale Mirada
LAMBERTO ROSSI: 1983-2004
LABORATORI D'ARCHITETTURA
16 aprile - 2 maggio 2004
Santa Maria delle Croci via Guaccimanni 5/7, Ravenna
Venerdì 16 aprile alle 18,30, a Ravenna, nel suggestivo spazio di Santa Maria delle Croci del MAR Museo d'Arte della città di Ravenna, si inaugura la mostra sull'opera e i progetti dell'architetto Lamberto Rossi.
Il percorso espositivo, realizzato per l'Istituto Nazionale di Architettura nella prima edizione della rassegna "Vitalità del Moderno" (Roma, aprile 2000), è stato rinnovato e aggiornato per iniziativa della Provincia di Ravenna, con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti di Ravenna.
Rispetto all'edizione romana, sono stati inseriti, oltre a quelli dell'Emilia Romagna, che formano il cuore dell'esposizione, gli ultimi progetti di Rossi: il Parco dei Monasteri/Città della Musica di Cremona, l'ospedale modello per la Commissione Veronesi-Piano, l'ospedale di Gubbio, il Laboratorio Unesco sulle Periferie di Milano, il Campus Universitario di Forlì.
Allievo di Ludovico Quadroni, Lamberto Rossi (Lucca, 1954) ha collaborato a lungo con Giancarlo De Carlo e Renzo Piano. Assertore dell'unitarietà della ricerca architettonica e urbanistica, ha sviluppato un approccio originale ai temi della città contemporanea basato sul coinvolgimento dei cittadini e sull'uso di tecniche di lettura e progettazione multidisciplinari.
Strumento di questo approccio è l'idea di "laboratorio urbano" realizzatasi in alcune esperienze operative a Otranto, Cervia, Fusignano, Cremona e Milano.
Citando Argan, Rossi afferma che "La città non è un monumento, è un organismo che si muove, cambia, evolve e non deve essere fatta per ma dai cittadini". "Dai cittadini" non significa far decidere direttamente la gente, bensì attivare un processo di riflessione collettiva per cui l'intera comunità acquista consapevolezza della propria storia fisica e partecipa alla definizione dei presupposti del progetto.
La città, dunque, intesa come il più completo registratore delle vicende di una comunità. Insegnare a leggerla vuol dire - secondo Rossi - trasformare un'esperienza urbanistica in un momento di crescita collettiva.
Nel catalogo della mostra Pippo Ciorra definisce questa linea di ricerca come un'"architettura profonda" e "neo-utopica" e una riconferma piena del ruolo etico e civile dell'architetto "generalista".
Anche la mostra 1983-2004 Laboratori d'Architettura è un progetto creato per la fruizione di un ampio pubblico; per addetti ai lavori, ma anche e soprattutto per coloro che vogliono rivendicare un proprio diritto naturale a partecipare alla trasformazione dello spazio fisico delle città.
Il progetto architettonico è - nella norma - restio a esporsi al pubblico. C'è una sorta di refrattarietà dell'architettura e dell'urbanistica allo sguardo non tecnico. Il lavoro di Lamberto Rossi, invece, proprio per le sue peculiarità progettuali, rende questa ricerca più comunicativa e aperta a riflessioni che coinvolgono tematiche quali l'esperienza dello spazio, la lettura del tessuto urbano, la partecipazione attiva al processo decisionale, la progettazione "tentativa" ovvero una progettazione che non mira a soluzioni univoche ma che "mette in tentazione" il luogo portandolo a rivelare come può essere cambiato per pervenire a strutture e forme appropriate e consapevoli.
Articolata in tre sezioni, la mostra prevede la realizzazione di tre proiezioni suggestive ed evocative sui tre nuclei centrali dell'operato di Rossi: la ricerca architettonica, il concetto di città, i Laboratori e la partecipazione.
Una serie di vele/pannelli con l'esposizione dei lavori più importanti, alcuni plastici e un'installazione sonora con testimonianze sul concetto di laboratorio nelle sue diverse accezioni, la mostra è corredata di un catalogo edito da CLEAN Edizioni con due saggi introduttivi di Pippo Ciorra e Giancarlo De Carlo.
Orari d'apertura: da mercoledì a venerdì dalle 17 alle 20. Sabato e domenica 9.30-13/17-20.
Ingresso libero
La mostra e il catalogo sono stati realizzati con il contributo di:
Casacooptre, Edilizia e Territorio/Il Sole 24 Ore, Edilpiù, Finstral, Metalstrutture, Tavar.
La mostra è curata da "Associazione Culturale Mirada"
Nota Biografica
Lamberto Rossi, architetto (Lucca 1954) si laurea con Ludovico Quaroni (Roma 1977); partecipa ai corsi dell'ILAUD a Urbino (1978-79) dove incontra Giancarlo De Carlo nel cui studio milanese opera dal 1978 al 1983. Dopo aver seguito il Laboratorio di Quartiere di Otranto di Renzo Piano, fonda e dirige i Laboratori di recupero urbano di Cervia (1985-87), Fusignano (1989-90 e 2002), Cremona (1997-98) e, con Renzo Piano e Ottavio Di Blasi, Milano/Ponte Lambro (2000-04).
Nel 1994 vince il Premio Repubblica di San Marino per il progetto dei sistemi di risalita alla città.
Nel 2000, coordina la Commissione del Ministero della Sanità per un nuovo modello di ospedale di cui redige il progetto-guida presentato al Presidente della Repubblica (marzo 2001) e sviluppato poi, nel 2003, per l'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali.
I suoi progetti sono stati pubblicati su diverse riviste internazionali ed esposti nel 2000 a Roma in una mostra monografica dell'Istituto Nazionale di Architettura (catalogo: L. ROSSI, L'utopia del luogo, CLEAN, Napoli 2000).
Tra i progetti recenti: il campus universitario di Forlì (1999-2003), l'ospedale di Gubbio/Gualdo Tadino (2001), il Parco dei Monasteri/Città della Musica di Cremona (2002-03).
Collaboratore di molte riviste specializzate, redattore di "Spazio e Società/Space & Society"; è autore, tra l'altro di: Istruzioni di Recupero Ambientale (Maggioli Editore, Rimini 1986) e di Giancarlo De Carlo, Architetture (Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1988).
Vive e lavora a Milano.
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