Galleria Mirada – Libreria Interno 4
Via Mazzini 83 Ravenna
Dal 19 giugno al 5 settembre 2009
in collaborazione con Ravenna Festival
Galleria Mirada propone, in occasione di Ravenna Festival 2009, una nuova mostra pittorica di Marco Teatro, già presente in galleria nella primavera 2007. Teatro presenta alcuni dei suoi più recenti lavori, che hanno come orizzonte di ricerca il legame tra psiche umana e realtà materiale.
Lo sguardo a volo d’uccello ferma nelle immagini dipinte rappresentazioni inconsce, indagando le tracce del passato e la premonizione del futuro.
Nella mostra “Strade obsolete” è protagonista il sentiero, il percorso reale e spirituale, la sua doppia anima, l’ambivalente luogo del “dio del passaggio”, Giano Bifronte, che con la sua doppia faccia può guardare entrambe le direzioni della soglia.
La strada, intesa in senso razionale e quotidiano, rappresenta solamente un tracciato che ci permette di raggiungere una destinazione, ma essa possiede un doppio che abita la nostra psiche. La strada e il percorso sono, sia in senso fisico che metaforico, ciò che conduce l’adepto alla via mistica, all’incontro con la purificazione o il presagio.
Gli acrilici esposti rappresentano un’epifania e una premonizione nelle intenzioni dell’autore: “Appariranno le nostre strade, agli occhi di civiltà future, con lo stesso stupore, mistero e ricerca di razionalità, con cui noi osserviamo gli immensi manufatti del passato. Il lavoro come preghiera, il percorso fisico, e quello dell’anima, dell’irrazionale, del religioso, del luogo “altro”, dell’altrove, di altri mondi. Il “non senso” di un manufatto spropositato, affascinante, distruttore”.
Le strade obsolete sono una sorta di personale interpretazione delle Linee di Nazca, delle vie Cave, della via Crucis.
Lessico:
Le Linee di Nazca sono dei geoglifi, linee tracciate sul terreno, del deserto di Nazca, un altopiano arido che si estende per una cinquantina di chilometri tra le città di Nazca e di Palpa, nel Perù meridionale. Le oltre 13.000 linee vanno a formare più di 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell'area (la balena, il pappagallo, la lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il condor e l'enorme ragno lungo circa 45 metri). Essi furono tracciati durante la fioritura della Civiltà Nazca, tra il 300 a.C. ed il 500 d.C.
Le Vie Cave, denominate anche Cavoni, costituiscono una suggestiva rete viaria di epoca etrusca che collega vari insediamenti e necropoli nell'area compresa tra Sovana, Sorano e Pitigliano, sviluppandosi prevalentemente in trincea tra ripide pareti rocciose di tufo, a tratti alte oltre i venti metri: queste caratteristiche costituivano anche un efficace sistema di difesa contro possibili invasori.
La Via Crucis (dal latino, Via della Croce - anche detta Via Dolorosa) è un rito cristiano, della Chiesa cattolica e della Chiesa anglicana, con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota.
Marco Teatro (Milano 1968)
Poliedrico artista contemporaneo, realizza prevalentemente quadri pittorici, ma non disdegna nessuna tecnica e sperimentazione: Teatro vanta una vastissima e lunga esperienza nella realizzazione e costruzione di scenografie per il teatro e installazioni artistiche, collaborando con artisti quali Bob Wilson, Peter Greenaway, La Fura dels Baus, e molti altri. Si occupa anche di decorazioni murali di ogni genere ed è stato un esponente della street art italiana, infatti alcune sue opere sono state esposte anche al PAC di Milano. Ha recentemente vinto un premio internazionale di design che gli ha conferito una segnalazione sull’annuario dei creativi italiani premiati nel mondo “Young Blood”. È stato un esponente della controcultura italiana e da sempre affianca il suo interesse e la ricerca artistica anche all’ntervento sociale. |