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La necessità di raccontare il reale si sta facendo impellente in un'epoca in cui diventa sempre più difficile comprendere se la realtà raccontata sia affidabile e verosimile.
Nel mondo del fumetto, marcato per antonomasia dalla patina di pressappochista, fucina immaginifica di fantastico e assolutamente non reale, il filone del raccontare storie di realtà è tutto sommato piuttosto antico (ovviamente nell'accezione che questo aggettivo può avere quando parliamo di questo medium). La tendenza autobiografica, memorialistica, storica e di reportage del reale è sempre stata presente ed è sempre stata connaturata in molti dei grandi maestri dell'arte sequenziale.
Se la fotografia ha avuto un ruolo da protagonista nel fermare l'atto in divenire e consegnarlo alla memoria visiva di tutti, le enormi potenzialità di manipolazione del digitale l'hanno in parte esautorata da questa impressione di oggettività. Il fumetto, nel suo essere comunque stilizzato, antirealistico e interpretativo per natura e tradizione, permette quel benefico distacco che gli dà la possibilità di narrare storie molto scomode e crude denunciando in anticipo la soggettività della narrazione. Esso è quindi un medium che non è armato della pretesa di assolutezza, ma che utilizzando immagini e parole in sequenza può ben competere e avvicinarsi all'arte cinematografica, che spesso infatti ne saccheggia le storie
Gli autori invitati quest'anno rappresentano una cartografia essenziale dell'underground europeo: saranno presenti non solo autori, ma anche organizzatori ed editors di riviste e fanzine da Slovenia, Portogallo, Svizzera, Finlandia, Francia, Olanda, Grecia, Regno Unito e Romania. Realtà diverse, storie diverse, ma in un mondo glocal la permeabilità è la regola, e spesso e volentieri le estetiche e le problematiche sono le stesse
Dal Canada invece arriva un ospite di eccezione, dal nomen/omen Ho Che, il disegnatore che di cognome fa Anderson non poteva non raccontare una storia scomoda e al momento politicamente osé, ovvero la biografia di Marthin Luther King, un uomo che sulla non violenza e sulla forza dell'amore aveva costruito la sua battaglia politica.
Ospiti:
Paul Gravett – Comica London International Comics Festival (Regno Unito)
Ho Che Anderson (Canada)
Marcel Ruijters – Zone5300 (Olanda)
Milos Jovanovic - Hardcomics (Romania)
Matei Branea - Hardcomics (Romania)
Stripburger (Slovenia)
Marcos Farrajota – Bedeteca de Lisboa (Portogallo)
Filipe Abranches - Chili Con Carne (Portogallo)
Pakito Bolino – Le Dernie Cri (Francia)
Tommi Musturi - Glomp! / Helsinki Comics Festival (Finlandia)
Niki Tzouda – Babel Festival (Grecia)
Kostas Maniatopoulos – Babel (Grecia)
Stripopeka (Bosnia Erzegovina)
Stefano Ricci (Italia)
Armin Barducci - Monipodio (Italia)
Edo Chieregato - Canicola (Italia)
Strapazin - (Svizzera)
I luoghi del Festival:
- Museo Nazionale, Via B. Fiandrini - Ravenna
- Biblioteca Classense, Via Baccarini n.3 - Ravenna
- Galleria d’Arte Mirada, Via Mazzini n.83 – Ravenna
- Albergo Cappello, Via IV Novembre n.41 – Ravenna
- Politiche Giovanili, Via D’Azeglio n.2 - Ravenna
- Teatro Rasi, Via di Roma n.39 - Ravenna
- Mama's Club, Via San Mama n.75 - Ravenna
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