Sabato 20 gennaio prosegue
il Festival internazionale del fumetto di realtà Komikazen
in compagnia di due protagonisti della scena culturale
italiana: il disegnatore Giuseppe Palumbo e
il noto scrittore
Massimo Carlotto.
Si parte con l’incontro-
conferenza dei due ospiti alle 18 presso
Galleria d’arte
Mirada sul loro libro L’ultimo
treno (Edizioni BD): una storia a fumetti disegnata
da Palumbo e tratta
dal
racconto di Carlotto Amore
e odio di un gitano a Guernica.
Ambientata nel periodo
della guerra civile spagnola, L’ultimo
treno è la storia di un gitano che, dopo aver
perso le persone amate nei bombardamenti di Guernica,
decide
di arruolarsi nelle forze repubblicane per vendicarne
lo sterminio.
Qui, oltre a incontrare l’amore, il protagonista
si confronterà con un mondo di odio e di morte
che ne segnerà il tragico destino.
Si tratta di
una storia di grande fascino, non solo per l’intreccio
immaginato da uno dei più attivi e appassionati
scrittori italiani, ma anche per l’ottimo risultato
che emerge dalla collaborazione con Palumbo che
ne ha realizzato una
versione visiva di notevole intensità. Anche
in questo lavoro Palumbo, con il suo stile originale, è riuscito
a riportare il racconto a un immaginario del tutto
suggestivo, senza dimenticare alcune note di attento
realismo: il
risultato è una
sceneggiatura per immagini scandita da didascalie che,
fedelmente riportate dal testo originale di Carlotto,
potenziano ancora
una volta l’incontro tra le figure e la parola
scritta.
Il tema storico della guerra civile spagnola viene
quindi presentato per la seconda volta nel festival: dopo
l’interpretazione
di Vittorio Giardino,
l’opera a quattro mani
L’ultimo
treno, permette di indagare sotto un diverso punto
di vista questo momento della Storia contemporanea
che pare
avere
attirato negli ultimi anni l’attenzione della
Graphic Novel, e non solo degli addetti ai lavori.
Difatti la realizzazione dei disegni affonda la radici
nei ricordi stessi dell’artista che, originario
di Matera, non ha mancato di citare il film di Fernando
Arrabal L’albero
di Guernica del 1975, girato proprio in quei luoghi.
Lo stesso vale per il protagonista della storia, il
gitano, che qui
assume le sembianze dell’artista andaluso José Ortega,
personalmente conosciuto dall’autore. Un modo
ancora personale di Palumbo di interpretare le storie
che sceglie
di disegnare e portarle così ai nostri occhi.
La
giornata prosegue con l’inaugurazione dell’esposizione
delle tavole originali del libro in compagnia dell’autore.
In galleria saranno presenti durante tutta la durata
della mostra un’ampia scelta dei più importanti
lavori del disegnatore disponibili per studiosi e collezionisti.
La mostra sarà comunque visitabile fino
al 4 febbraio negli orari di galleria o su appuntamento
(anche per
classi scolastiche).
Testo in catalogo di Andrea Plazzi, Niki Tzouda
e Ghiorgos Siounas.
Catalogo edito da Fernandel
Editore, Ravenna.

Giuseppe Palumbo
Giuseppe Palumbo nasce a Matera il 24 luglio 1964. Ha
cominciato a pubblicare a fumetti nel 1986 sulle pagine
di riviste
come "Frigidaire" e "Cyborg", dove
ha creato il suo personaggio più noto, Ramarro,
il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff
di Martin Mystère della Sergio Bonelli Editore
e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina; per
queste
due serie popolari disegna numerose storie speciali,
tra cui il remake de Il re del terrore, numero uno della
collana
Diabolik. Dal 2000 coordina il lavoro dello studio Inventario,
Invenzioni per l'editoria Bologna; in questa attività ha
convogliato il suo lavoro di illustratore per l'editoria
scolastica (Paravia, Zanichelli), copertinista (Mondadori,
Einaudi, Feltrinelli), illustratore redazionale ("Pulp", "Ventiquattro", "L'Unità"). È
docente di disegno e fumetto in particolare presso la
Scuola Internazionale dei Comics di Firenze e vincitore
di numerosi
premi in Italia, tra cui lo Yellow Kid, il Bonaventura
e l'Attilio Micheluzzi come miglior disegnatore italiano.
Nel 2006 ha vinto a Lucca il Gran Guinigi- Miglior storia
lunga, per aver disegnato "Il Grande Diabolik- Gli
anni perduti nel sangue". Ha pubblicato in Giappone,
Grecia, Spagna e Francia.

Massimo
Carlotto è nato a Padova nel 1956 e vive
a Cagliari. È uno dei maggiori autori europei
di gialli, ma è anche autore teatrale, sceneggiatore
e collabora con quotidiani e riviste. Scoperto dalla critica
e scrittrice Grazia Cherchi ha esordito nel 1995 con il
romanzo Il fuggiasco, pubblicato dalle edizioni E/o e vincitore
del premio del Giovedì 1996. Per la stessa casa
editrice ha pubblicato molte opere tra cui il romanzo noir Arrivederci
amore, ciao da cui è stato tratta l’omonima
pellicola cinematografica, nonché cinque gialli
della serie di noir l'Alligatore: La verità dell'Alligatore,
Il mistero di Mangiabarche, Nessuna Cortesia all'uscita (premio Dessì 1999 e menzione speciale della giuria
premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombiano, e
Il maestro di nodi. Per le Edizioni E/o sono anche usciti
L'oscura immensità della morte, Niente, più niente
al mondo, Nordest, con Marco Videtta. I suoi libri sono
tradotti in vari paesi.
Orari di apertura galleria:
da martedì a domenica
dalle 16 alle 20.
Venerdì anche mattina dalle 10
alle 13.
Per altri orari su appuntamento.
Associazione Mirada
Via Mazzini 83 - 48100 Ravenna Tel ++39.0544217359 Fax
++39.0544590810 info@mirada.it
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