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Giuseppe Palumbo nasce a Matera il 24 luglio del 1964.
Inizia a pubblicare come autore completo nel 1986 sulle
riviste della Primo Carnera, la casa editrice dello storico
mensile Frigidaire. Sulle pagine di Frigidaire crea il suo
personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe
masochista, personaggio tragicomico nel più vero senso
del termine.
Nel 1990, Palumbo passa a collaborare con Daniele Brolli
al progetto della prima rivista cyberpunk a fumetti, Cyborg.
Disegna "Miracoli" su testi di Massimo Semerano,
mentre su testi di Daniele Brolli, da vita al personaggio
di Dream Master e poi alla nuova serie di storie di Ramarro,
che diventa un personaggio d'avventura, più a tutto
tondo, senza perdere però la sua carica eversiva.
Nel 1993, s'inaugura la collaborazione con la casa editrice
giapponese Kodansha; sulla rivista Morning e successivamente
su MorningOnLine, primo esperimento di web magazine a fumetti,
crea Cut, protagonista di una serie di storie comiche in
puro stile slapstick. In uscita, in Giappone una storia in
cui Palumbo fa incontrare le sue creature degeneri, Ramarro
e Cut, sulle tavole di un ring da wrestling.
Nel 1994 entra nello staff di Martin Mystère della
Sergio Bonelli Editore e collabora con Alfredo Castelli ad
alcuni numeri speciali della serie, tra cui gli Almanacchi
del Mistero del 1995 e del 1996; poi su testi di Carlo Recagno,
disegna l'episodio " L'ombra che sfidò Sherlock
Holmes" della serie "Storie di Altrove".
Dal 1994 al 2000, è consigliere speciale della casa
editrice Phoenix Enterprise di Bologna, per la quale, oltre
a coordinare il lavoro di numerosi progetti, realizza una
serie di pubblicazioni che proseguono la sua attività di
autore completo e di disegnatore: Ramarro diventa protagonista
di nuove miniserie; una vecchia idea frigideriana, Tosca
la Mosca, diventa protagonista di una miniserie eroticomica
molto fortunata; Jumbo, invece, diventa la rivista personale
su cui Palumbo sviluppa, tra l'altro, le storie di Sisifo,
riscrittura in chiave contemporanea del mito greco, mentre
su testi di Daniele Brolli, disegna la serie di storie "Sogni
della Città".
Nel 2000 comincia la collaborazione con la Astorina, la
casa editrice di Diabolik, con la riscrittura grafica de "Il
re del terrore", il numero uno della collana, su testi
di Angela Giussani e Alfredo Castelli, autore della nuova
sceneggiatura. A tutt'oggi, Palumbo ha disegnato del Re del
Terrore numerose storie tra speciali ed episodi fuori collana
su testi di Tito Faraci, Sandrone Dazieri e Mario Gomboli.
Nel 2000 fonda a Bologna, in società con Barbara
Ferri, Inventario Invenzioni per l'editoria (www.inventario.biz),
studio-agenzia che si occupa di produzione di illustrazioni
per l'editoria, la pubblicità e il multimedia; in
questa attività, Palumbo coordina e promuove il lavoro
di numerosi disegnatori ed ha convogliato il suo lavoro di
illustratore per case editrici come Mondadori (è copertinista
dal 1996 della collana Gialli Junior), Einaudi (tra le ultime
copertine pubblicate "Il ballo della vittoria" di
Skàrmeta e "I cancelli dell'Eden" di Ethan
Cohen) e Feltrinelli (sue le copertine degli ultimi due romanzi
di Stefano Benni); e poi di illustratore per l'editoria scolastica
(Paravia, Zanichelli) e illustratore redazionale (Pulp, Ventiquattro,
L'Unità).
In particolare, nell'ambito delle attività di Inventario,
va segnalata la serie di romanzi per ragazzi "Gabo",
ideata e coordinata da Allan Bay e pubblicata in Italia da
Adriano Salani Editore: per questa serie, Palumbo ha realizzato
il character design e la visualizzazione del mondo di Gabo,
il cuoco detective, e coordina il lavoro degli illustratori
e dei coloristi di Inventario.
Tra il 2002 e il 2003, Palumbo realizza una serie di libri
sia in veste di autore completo che come sceneggiatore di
testi altrui: nel primo caso, pubblica per Kappa Edizioni, "Lupin
III-Una Revolver per Jigen", nella serie dedicata al
personaggio di Monkey Punch dagli autori italiani coordinati
dal gruppo dei Kappa Boys, e "Vorrei cantarti una canzone
d'amore...", quasi un melodramma a fumetti, sorta di
breve romanzo sentimentale a cavallo tra il Cinquecento e
la contemporaneità; per Art Core Edizioni, Palumbo
pubblica "Atene Minore", un diario dei suoi viaggi,
realizzati in qualità di autore nonché di consulente
del Festival Internazionale del Fumetto, organizzato da Babel,
storica rivista ateniese.
Adatta, invece, i testi dello scrittore Lu Xun in "Journal
d'un fou", edito dalla rinata Frigidaire, prima, e poi
in volume dalla francese Rackham editions di Montreuil, e
di Massimo Carlotto, grande autore di noir italiano, in "L'ultimo
treno", edito da BD Edizioni. Carlotto e Palumbo sono
attualmente al lavoro su una nuova versione del libro che
lo vedrà trasformato in un vero romanzo a fumetti,
spaccato della tragedia della guerra civile spagnola vissuta
attraverso le passioni di un gitano.
Dal 2005, collabora alla collana di noir storico, Dèdale,
edita in Francia da Les Humanoides Associés, con la
serie "Salomé", scritta da Eric Prungnaud,
di cui Palumbo è in procinto di disegnare il secondo
ciclo di storie.
Dal 2005, la casa editrice Comma 22 di Bologna, dedica a
Palumbo una collana di volumi aperta da "Diario di un
pazzo", il racconto adattato di Lu Xun, e seguita da "CUT
Cataclisma", che raccoglie tutte le storie di Cut prodotte
fino al 2006.
Sul versante della ricerca autoriale, sul suo sito, www.giuseppepalumbo.com,
Palumbo sta lavorando a una rivista personale, "Troglodita",
in cui confluiscono una serie di esperimenti grafico-poetici
organizzati nel progetto de Le Ombre Suicide, sorta di raccolta
di frammenti sulla realtà alternativa vissuta da figure
esiziali della nostra società. Sempre on line, è leggibile "La
Rosa e la Cenere", storia scritta e disegnata da Giuseppe
Palumbo per il sito di Nicola Conte, www.nicolaconte.it,
basata sulle sonorità ricercate del dj-jazzista e
legata al progetto di storie de Le Ombre Suicide.
Con un collettivo di filosofi, critici, fotografi, artisti
e grafici sparsi in Italia e Francia, Palumbo collabora alla
realizzazione e alla produzione di Action30 (www.action30.it),
pubblicazione aperiodica, collegata ad eventi e performance,
di riflessione sulla contemporaneità e sui suoi meccanismi
di normalizzazione.
È docente di disegno e fumetto in particolare presso
la Scuola Internazionale dei Comics di Firenze.
È vincitore di numerosi premi in Italia, tra cui
lo Yellow Kid, il Bonaventura e l'Attilio Micheluzzi come
miglior disegnatore italiano. Nel 2006 ha vinto a Lucca il
Gran Guinigi- Miglior storia lunga, per aver disegnato "Il
Grande Diabolik- Gli anni perduti nel sangue".
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