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Vittorio Giardino è uno dei più importanti disegnatori italiani, e sicuramente uno dei più noti all’estero. Classe ’46, ha deciso con coraggio quando era sulla trentina di abbandonare il redditizio mestiere di ingegnere per dedicarsi completamente al fumetto: “Decisi di mettermi di impegno, non ero più un ragazzino, dovevo fare in fretta, perché partivo tardi. Comunque fare fumetti a tempo pieno, ma senza nessuna certezza di pubblicazione e mollare un buon stipendio per ripartire da zero creava dei problemi psicologici in tutti i miei familiari. Avevo già moglie e due figlie”. I suoi primi lavori appaiono su Città Futura, ma il personaggio che gli darà la notorietà è Sam Pezzo: ambientato negli anni ’40, è un detective che opera in Italia e non nelle “esotiche” Los Angeles e New York. Nel 1982 crea Max Fridman. La prima storia in cui appare, Rapsodia ungherese, è stata tradotta in ben 18 lingue. Non disdegna neanche il racconto erotico, che si adatta in modo esemplare alla sua linea chiara: nel 1985 realizza Little Ego, femme fatale ossessionata da fantasie erotiche.

Negli anni ’80 la sua fama raggiunge il più largo pubblico, grazie alle pubblicazioni su L’Espresso, Repubblica, L’Unità, ecc.

Negli anni ’90, tradendo in parte le attese del pubblico che aspettava il seguito di Fridman, inizia la serie di Jonas Fink, premiata ad Angoulème nel 1995. Questa volta è la Praga stalinista a fare da sfondo, ampliando notevolmente l’orizzonte tematico e la virtuosità nel ricostruire atmosfere di Giardino. Proprio questo interesse nell’ampliare l’orizzonte, porta l’autore bolognese a riprendere in mano il personaggio Fridman, nella trilogia No Pasaran¸ storia di spionaggio antinazista ambientata nella Guerra civile spagnola.
Nel 2005 infine abbandona temporaneamente il suo autarchismo nello scrivere e disegnare le proprie storie e disegna su sceneggiatura di Giovanni Barbieri il personaggio di Eva Miranda, soap opera a fumetti con largo seguito negli USA e in Francia. Sempre nello stesso anno viene creata una pipa ispirata al personaggio di Fridman: si tratta della prima volta per un personaggio proveniente dal fumetto.
Vive e lavora a Bologna, anche se spesso dichiara nelle interviste che pensa spesso di trasferirsi in Francia.
www.vittoriogiardino.com

Bibliografia sintetica

Rapsodia ungherese, Ed. L’isola, 1982
La porta d’Oriente, Milano libri, 1987
Vacanze fatali, Editori del Grifo, 1989
Litte Ego, Comic Art, 1990
I due antipatici, E.Elle, 1991
Delitti di carta, Clueb 1993
Jonas Fink – L’infanzia, Lizard, 1997
Jonas Fink – L’adolescenza, Lizard, 1998
Sam Pezzo, Comic Art, 1998
Viaggi inquieti, Lizard, 1999
No pasaran. Una storia di Max Fridman, Lizard, 2000
Max Fridman. La porta d'Oriente, Lizard, 2000
Tavole fuori testo, Lizard, 2001
No pasaràn, Lizard, 2003
Viaggi di sogno. Quattro racconti, Lizard 2003
Rapsodia ungherese, Lizard 2004
Calma, lusso e voluttà, Lizard 2004
Eva Miranda, Lizard 2005

Sull’autore: Marcello Aprile - Simone Zeoli, Le porte d’Oriente: Lettura linguistica dei fumetti di Vittorio Giardino, Manni edizioni, Lecce 2005

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