La cronaca italiana
e internazionale
a fumetti
Giunto al suo quinto appuntamento, il Festival internazionale
del fumetto di realtà Komikazen sabato 10
febbraio ospita cinque giovani autori della casa editrice Beccogiallo.
La casa editrice è al centro di grande interesse
sul territorio nazionale per l’originalità e
la coerenza delle sue proposte. Le edizioni Beccogiallo
partono dall’idea di portare le vicende di
cronaca italiana e internazionale - di solito rappresentata
in televisione, nella saggistica specializzata o nei film
d'inchiesta - anche nel mondo del fumetto. Si tratta di
una linea editoriale inedita in Europa e in Italia, che
ovviamente non poteva non interessare il Festival
Komikazen,
improntato alla valorizzazione del raccontare la realtà attraverso
l’arte sequenziale.
Il progetto editoriale nasce dalla comune passione dei
tre fondatori - Guido Ostanel, Federico Zaghis
e Max Rizzotto - per una narrazione vicina alla forma del giornalismo
d'inchiesta e del documentario, stimolata da continue curiosità,
dubbi e verifiche. A questo interesse si aggiunge la predilezione
per il linguaggio del fumetto e il desiderio di leggere
e disegnare quelle storie che fanno parte della nostra
storia e del nostro immaginario.
Le tre collane inaugurate da Beccogiallo (Collezione
di Cronaca Nera, Collezione di Cronaca Storica e la recente
Collezione di Cronaca Estera) trattano di fatti che hanno
segnato in maniera indelebile la storia italiana e internazionale,
offrendo un percorso di lettura e documentazione del tutto
inedito. Dall’incontro tra scrittori, giornalisti
e giovani disegnatori, sono nati titoli legati ai grandi
misteri della cronaca italiana, da Unabomber a Il
sequestro Moro, dalla tragedia del 1956 dei minatori di Marcinelle alla catastrofe nucleare di Chernobyl.
In mostra saranno presentate una cinquantina di tavole
originali di alcuni dei disegnatori delle edizioni Beccogiallo:
presente Paolo Cossi, autore dei disegni come della sceneggiatura,
del libro dedicato a Il Terremoto del Friuli del
1976, Erika De Pieri con le tavole realizzate per il volume La
Saponificatrice, di cui è anche sceneggiatrice,
torbida storia di una serial killer di Correggio nel dopoguerra,
ritornata in auge sulle pagine dei giornali in seguito
alla strage di Erba, Anna Ciammitti che ha realizzato i
disegni per La Strage di Bologna, scritta da Alex
Boschetti, Claudio Stassi con le tavole di Brancaccio
- storie di mafia quotidiana, scritto da Giovanni
Di Gregorio e Paolo Parisi con le tavole di Chernobyl, di cosa sono fatte le
nuvole .
In occasione della mostra dedicata a questa originale
realtà editoriale e ai suoi autori, si terrà un
incontro aperto al pubblico con gli editori di Beccogiallo
e gli autori Paolo Cossi e Claudio Stassi, presso il Liceo
Artistico P.L. Nervi di Ravenna in via Tombesi dall’Ova
14 alle ore 10.45 di sabato 10 febbraio.
Alle ore 18.00 seguirà l’inaugurazione della
mostra in cui saranno presenti gli autori Paolo
Cossi, Erika De Pieri, Anna Ciammitti, Claudio Stassi e
Paolo
Parisi insieme agli editori di Beccogiallo.
In galleria
saranno presenti durante tutta la durata della mostra
un’ampia
scelta dei più importanti lavori dei disegnatori,
disponibili per studiosi e collezionisti.
La mostra sarà visitabile
fino al 25 febbraio negli orari di apertura indicati
o su appuntamento (anche per
classi scolastiche). Testo in catalogo di Viola Giacometti.
Catalogo edito da Fernandel Editore, Ravenna.

La
casa editrice Beccogiallo rappresenta una nuova realtà editoriale
interamente dedicata alla realizzazione di libri
a fumetti. Nata nell'aprile
2005 a Treviso, tratta unicamente storie di cronaca italiana
e internazionale presentate in tre distinte collane:
una Collezione
di Cronaca Nera, una Collezione di Cronaca Storica e
la recente Collezione di Cronaca Estera. Comune
a tutti e tre gli ambiti è una attenta e documentata "presentazione
dei fatti" affidata al linguaggio del fumetto. L'idea di
partenza da cui nascono le edizioni Beccogiallo muove dalla
semplice considerazione che l'interesse per i fatti di
cronaca si sta diffondendo sempre di più, soprattuto in
televisione, nella saggistica e nel fenomeno dei film d'inchiesta,
mentre è solo occasionalmente presente nel fumetto. Come
spiegano gli stessi fondatori, Guido Ostanel, Federico
Zaghis e Max Rizzotto, il progetto editoriale
nasce proprio dalla comune passione per una narrazione
vicina alla forma
del giornalismo d'inchiesta e del documentario, costruita
da continue curiosità, dubbi e verifiche. A questo condiviso
interesse, si aggiunge la predilezione per una forma narrativa
come quella del fumetto, assunta come strumento privilegiato
in grado di affrontare argomenti impegnativi, dando risalto
all'immagine e trovando spazio nello scaffale delle librerie.
Da quest'idea sono nati alcuni racconti a fumetto che trattano
di famosi casi irrisolti, indagini scottanti e tragedie
di portata nazionale nelle quali si riflette l'Italia e
la sua storia in un continuo intrecciarsi della dimensione
quotidiana e della memoria collettiva. Lo stesso nome Beccogiallo
vuol essere un omaggio all'omonima rivista di taglio satirico,
nata negli anni Venti da Alberto Giannini, e richiamare
direttamente la medesima volontà di totale e continua adesione
alla realtà utilizzando proprio il linguaggio popolare
del comics.
La collana dedicata alla cronaca nera
presenta storie di delitti inquietanti, spesso rimasti
irrisolti, alcuni lontani nel tempo, altri drammaticamente
attuali. Ad aprire la raccolta nera, è il caso di Unabomber sceneggiato
da Igor Mavric, giovane autore di documentari, e disegnato
dall'ancor più giovane Paolo Cossi, vincitore nel 2004
del Premio Albertarelli come miglior giovane autore italiano
e già autore per la Biblioteca dell'Immagine con Corona
l'uomo del bosco di Erto e Tina Modotti. Segue I
delitti di Porto Alleghe, disegnato da Gianluca
Manconi,
premiato nel 2004 come migliore disegnatore al Torino
Comics, e sceneggiato dall'autore di documentari per
la radio e
il teatro Andrés Maraviglia. Se il racconto di Alleghe
ricostruisce l'atmosfera oscura e minacciosa di un piccolo
villaggio nel bellunese in cui avvengono alcuni improbabili
suicidi, la storia de La Saponificatrice di Correggio assume
dei contorni ben più terribili e inquietanti. Firmato da
Erika De Pieri, il volume ricostruisce con minuzia e precisione
la vicenda di Leonarda Cianciulli: una venditrice di abiti
usati e di dolci fatti in casa in un faticoso primo dopoguerra
e processata nel 1941 per atroci delitti. Ancora Gianluca
Manconi disegna Il Delitto Pasolini, in cui vengono
ricostruite le ultime ore di vita del poeta, la sua aggressione
e le prime indagini, che mettono in evidenza le contraddizioni
del racconto di Pino Pelosi, considerato dalla giustizia
italiana l'unico assassino.
I romanzi a fumetti di Beccogiallo
presentano soluzioni grafiche e stilistiche anche molto
diverse fra loro, sia per le caratteristiche del tema
prescelto sia in relazione agli interessi dei diversi autori
a confronto
con materiali spesso impegnativi e complessi. Comune è il
metodo di lavoro rigoroso, caratterizzato da un'analisi
filologica dei fatti trattati. Ad ogni cronaca illustrata
seguono altri testi e illustrazioni a corredo del caso:
interviste, atti giudiziari o processuali, commenti di
criminologi e una bibliografia specifica per eventuali
approfondimenti. Proprio attraverso i lunghi tempi di realizzazione
tipici del fumetto, in cui la preparazione di una tavola
può richiedere anche molte ore di lavoro, si concretizza,
ad ogni storia trattata, una scrupolosa scelta della sceneggiatura
e dell'impostazione grafica. Non meno importante è l'approfondimento
delle personalità dei protagonisti, nel confronto dei quali
non viene mai cercato un atteggiamento di giudizio, piuttosto
una certa vicinanza, funzionale alla presentazione del
contesto e dell'ambiente nel quale i personaggi sono vissuti
e si sono mossi. Una vicenda come quella di Rina Fort, scritta
da Max Rizzotto e disegnata da Andrea
Vivaldo, è sviluppata
seguendo tutte le angolature del caso. La narrazione del
delitto a sfondo passionale, di cui si rese protagonista
una giovane donna milanese nell'inverno del 1946, è data
da una minuziosa ricostruzione dell'eco mediatico che
ebbe la vicenda: nelle tavole che illustrano la storia
compaiono i titoli a caratteri cubitali dei giornali dell'epoca
in cui si usavano parole come "mostro" e "belva" scatenando,
nel clima natalizio, la curiosità, e insieme, l'orrore
di tutti.
Dedicata ai casi della "memoria collettiva" è, invece,
la collezione di Cronaca Storica. Il Terremoto
del Friuli 1976, è il primo volume. Scritto e
disegnato da Paolo Cossi, il libro
ricostruisce la drammatica vicenda che coinvolse
gli abitanti del
Friuli Venezia Giulia nel maggio del '76 ed in particolare
gli abitanti di Gemona del Friuli nell'udinese. L'autore
ripercorre questa tragedia con semplicità e partecipazione
attraverso il racconto di alcuni protagonisti: due
giovani amici, un giovane innamorato non ricambiato,
una coppia di sposi e un nonno con la nipote. Paolo
Parisi, autore di diverse tavole per Selfcomics, Donna
Bavosa e altri, ha scritto e disegnato Chernobyl
di cosa sono fatte le nuvole. Lasciando sullo
sfondo l'aspetto di pura cronaca, l'autore crea alcuni
personaggi, tutti irrimediabilmente coinvolti nella
tragedia: il bambino Sasha, il giornalista Aleksandr
Lukasuk e l'amico di famiglia il Dr. Petr Kovalevnko
e Nina, donna ormai sola e senza più nulla che non
si rassegna alla perdita dei due figli. Parisi presenta
una narrazione asciutta, dai pochi dialoghi e dalle
lunghe sequenze mute in cui predomina il suo tratto
agile e leggero.
Presentato da Carlo Lucarelli, l'ultimo
volume della collana di Cronaca storica è dedicato
a La strage di Bologna, sceneggiato da Alex
Boschetti, già autore del romanzo Nera Neve, e
disegnato da Anna Ciammitti. Il volume rappresenta
una fitta ricostruzione della strage del 2 agosto
in cui vengono presentate e sviluppate tutte le diverse
ipotesi investigative tenute conto dalla magistratura.
Attraverso questi giovani disegnatori e sceneggiatori,
Beccogiallo propone una forma di graphic novel in
cui la narrazione e l'illustrazione diventano operazioni
di minuziosa ricostruzione degli avvenimenti, lavorati,
interpretati e restituiti alle concretezza della realtà attraverso
il fumetto, nella convinzione che proprio nel ricostruire,
raccontare e interpretare si trovi una possibilità in
più di comprensione e conoscenza.
Viola Giacometti
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