Nicole
Schulman
Nicole Schulman
è nata a New York nel 1975.
Ha esordito in campo artistico intorno alla metà
degli anni novanta come autrice di manifesti, tatuaggi,
illustrazioni e racconti a fumetti. Le sue scelte artistiche
hanno dimostrato, fin da subito, un profondo impegno politico
e una posizione apertamente militante. I suoi lavori, dai
poster alle tavole a fumetti, affrontano le questioni urgenti
della scena contemporanea: le guerre in Medio Oriente, sul
fronte afgano e iracheno, le guerre di pulizia etnica, la
diffusione dell’Aids in Africa, la libertà
di informazione, la lotta antiproibizionista, le pratiche
di alterazione genetica dei cibi a largo consumo e le politiche
degli sfratti nel quartiere in cui vive a New York, il Lower
East Side.
I suoi racconti illustrati, vere e proprie tavole di storia
contemporanea, sono stati pubblicati dalla stampa alternativa
statunitense: sia da quella storica, rappresentata da riviste
quali Fith Estate, New Politics e World War III, sia da
quella più recente nata nel corso degli anni novanta
e vicina alla rete dei gruppi di attivisti no-global americani
come Clamour Magazine, The Progressive Magazine e la Lip
Magazine di Chicago.
Nicole ha presentato incisioni su tavola come Art no War,
dedicate all’artista Layla Al Attar, uccisa durante
un bombardamento americano su Bagdad nel 1997, From The
Struggle for Asia's Oil sulla guerra per il petrolio e racconti
illustrati come The quiet occupation, storie di orribili
violenze e sopraffazioni avvenute in Corea del Sud da parte
dell’esercito americano di stanza nel Paese ai danni
della popolazione civile, in particolare delle donne.
Il suo segno grafico, netto e incisivo, accompagna una forma
di racconto semplice e didascalica in cui ogni preoccupazione
estetica è abbandonata a favore di una maggiore pulizia
narrativa. Prevale la rispettosa aderenza ai fatti e l’attenzione
per le storie presentate, ai loro luoghi, ai protagonisti
e ai loro nomi.
Negli ultimi anni ha partecipato a numerose mostre collettive
a New York: negli spazi dell’ABC No Rio, centro collettivo
per le arti e l’attivismo politico e alla Exit Art
Gallery. Ha preso parte a diverse esposizioni fra cui: Benefit
Show for Afghan Women's Mission, organizzata insieme alla
Associazione Rivoluzionaria delle donne dell’Afghanistan;
Paper Politics West organizzata dall’associazione
Seattle Print Arts impegnata nella promozione dei linguaggi
artistici propri della carta stampata; Ramallah, Tel Aviv,
New York City: Three Cities Against the Wall, progetto espositivo
che ha coinvolto le tre città, e a cui hanno partecipano
artisti statunitensi, palestinesi e israeliani vicini alle
varie organizzazioni non governative, solidali con la causa
palestinese.
Nel 2005 ha curato, insieme allo scrittore e giornalista
Paul Buhle, la pubblicazione di Wobblies la storia grafica
della più coraggiosa e radicale unione sindacale
nella storia degli Stati Uniti, the Industrial Workers of
the World (IWW) in occasione del centenario delle sua nascita.
Nel volume ha presentato un racconto illustrato sulla vita
di Frank H. Little (1879-1917) uno dei maggiori protagonisti
nella storia della nascita dei Wobblies.
(Viola Giacometti)
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