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- Nicole Schulman copertina del libro "WOBBLIES!", Industrial Workers of the World, Verso Books
- Felipe H. Cava illustrazione tratta da "11-M once Miradas" http://www.edicionsdeponent.com
- Phoebe Gloeckner vignetta tratta da "Vita da bambina"
- Gianluca Costantini illustrazione per concorso "La battaglia di Algeri" >>
- Tomaz Lavric TBC vignetta tratta da "Tempi nuovi" edizioni Magic Press
 
   
Nicole Schulman
Nicole Schulman è nata a New York nel 1975.
Ha esordito in campo artistico intorno alla metà degli anni novanta come autrice di manifesti, tatuaggi, illustrazioni e racconti a fumetti. Le sue scelte artistiche hanno dimostrato, fin da subito, un profondo impegno politico e una posizione apertamente militante. I suoi lavori, dai poster alle tavole a fumetti, affrontano le questioni urgenti della scena contemporanea: le guerre in Medio Oriente, sul fronte afgano e iracheno, le guerre di pulizia etnica, la diffusione dell’Aids in Africa, la libertà di informazione, la lotta antiproibizionista, le pratiche di alterazione genetica dei cibi a largo consumo e le politiche degli sfratti nel quartiere in cui vive a New York, il Lower East Side.
I suoi racconti illustrati, vere e proprie tavole di storia contemporanea, sono stati pubblicati dalla stampa alternativa statunitense: sia da quella storica, rappresentata da riviste quali Fith Estate, New Politics e World War III, sia da quella più recente nata nel corso degli anni novanta e vicina alla rete dei gruppi di attivisti no-global americani come Clamour Magazine, The Progressive Magazine e la Lip Magazine di Chicago.
Nicole ha presentato incisioni su tavola come Art no War, dedicate all’artista Layla Al Attar, uccisa durante un bombardamento americano su Bagdad nel 1997, From The Struggle for Asia's Oil sulla guerra per il petrolio e racconti illustrati come The quiet occupation, storie di orribili violenze e sopraffazioni avvenute in Corea del Sud da parte dell’esercito americano di stanza nel Paese ai danni della popolazione civile, in particolare delle donne.
Il suo segno grafico, netto e incisivo, accompagna una forma di racconto semplice e didascalica in cui ogni preoccupazione estetica è abbandonata a favore di una maggiore pulizia narrativa. Prevale la rispettosa aderenza ai fatti e l’attenzione per le storie presentate, ai loro luoghi, ai protagonisti e ai loro nomi.
Negli ultimi anni ha partecipato a numerose mostre collettive a New York: negli spazi dell’ABC No Rio, centro collettivo per le arti e l’attivismo politico e alla Exit Art Gallery. Ha preso parte a diverse esposizioni fra cui: Benefit Show for Afghan Women's Mission, organizzata insieme alla Associazione Rivoluzionaria delle donne dell’Afghanistan; Paper Politics West organizzata dall’associazione Seattle Print Arts impegnata nella promozione dei linguaggi artistici propri della carta stampata; Ramallah, Tel Aviv, New York City: Three Cities Against the Wall, progetto espositivo che ha coinvolto le tre città, e a cui hanno partecipano artisti statunitensi, palestinesi e israeliani vicini alle varie organizzazioni non governative, solidali con la causa palestinese.
Nel 2005 ha curato, insieme allo scrittore e giornalista Paul Buhle, la pubblicazione di Wobblies la storia grafica della più coraggiosa e radicale unione sindacale nella storia degli Stati Uniti, the Industrial Workers of the World (IWW) in occasione del centenario delle sua nascita. Nel volume ha presentato un racconto illustrato sulla vita di Frank H. Little (1879-1917) uno dei maggiori protagonisti nella storia della nascita dei Wobblies.
(Viola Giacometti)



 
 
 
       

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