Phoebe
Gloeckner
“Madame
Bovary c’est moi” disse Flaubert del suo famoso
personaggio. In un certo senso, e fatte le dovute proporzioni,
anche il personaggio creato da Phoebe Gloeckner, di nome
Minnie Goetz, è un alterego letterario dell’autrice.
Si tratta quindi non di pura autobiografia, ma di un puzzle
narrativo in cui elementi della reale storia dell’autrice
si intersecano a elementi di fantasia, o meglio di verosimiglianza.
Phoebe è nata a Philadelphia ed è cresciuta
a San Francisco. È sempre stata affascinata dal disegno
anatomico e si è laureata in Illustrazione Medica
nel 1988. Ha lavorato come disegnatrice per il campo medico
e tale talento le ha permesso di interpretare e illustrare
il controverso romanzo di J.G. Ballard, The Atrocity
Exhibition e di illustrare Enciclopedia of Unusual
Sex Practices di Brenda Love.
Ha cominciato a pubblicare fumetti quando era ancora adolescente
per i circuiti del fumetto underground americano: Weirdo,
Young Lust, Buzzard, Twisted Sisters e più tardi
Wimmin’s Comix furono le storiche riviste
che presentarono i primi lavori di Phoebe. Da adolescente
la casa di sua madre ospitava spesso Crumb e Zwigoff, e
circolavano in casa le riviste underground che influenzarono
profondamente l’immaginario dell’autrice.
Nel 1998 esce il libro che la renderà famosa Vita
da bambina, edito da Frog e introdotto da un entusiasta
Robert Crumb, che colleziona i precedenti lavori. Il libro
ha vinto l’Inkpot Award nel 2000. Il libro narra,
tra le altre cose, dell’abuso subito dalla ragazzina
protagonista ad opera del compagno della madre. Il libro
fu confiscato dalle autorità doganali britanniche
e francesi nel 1998 perché considerato pornografico.
Il romanzo illustrato The Diary of a Teen-age Girl costituisce
il seguito della vita di Minnie ed è inedito in Italia.
Racconta in dettaglio la vita di Minnie da marzo 1976 a
marzo dell’anno successivo. Il mondo descritto ha
lo stesso sguardo delle disincantate protagoniste di Ghost
World di Clowes, ma i particolari diaristici della vita
di Minnie sono una sorta di raccolta enciclopedica dell’immaginario
adolescenziale femminile che difficilmente trova eguali.
L’artista ha partecipato al progetto promosso da Amnesty
International per sensibilizzare l’opinione pubblica
alle continue uccisioni di giovani donne (almeno 370 dal
1993) avvenute a Ciudad Juaréz (Messico, ai confini
con il Texas) e che ancora non hanno avuto né termine,
né chiarezza.
L’autrice è Assistant Professor di disegno
all’University of Michigan at Ann Arbor. (Elettra
Stamboulis)
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