Fumetto
underground americano
Alla
fine degli anni ’60 furono pubblicati negli USA i primi fumetti
underground: si trattava di un’onda in cui confluivano storie
ispirate alla cultura hippy, di tipo perlopiù sarcastico
e umoristico. Gli autori presentavano strisce che parlavano di politica,
di temi sociali, di droghe, musica rock e sesso. Per questo motivo
furono denominati Comix per distinguerli
dai Comics tradizionali.
Le radici di questo vitale movimento sono da ricercare negli anni
’50. Innanzitutto c’era l’evidente influsso di
Mad. Harvey Kurtzman aveva dato ampio
spazio all’umorismo sagace e aveva dato una nuova versione
della satira che non tardò a trovare eredi. Nella rivista
successiva a Mad, Help! lasciò ampio spazio ai giovani
talenti: proprio su tali pagine pubblicarono le loro prime storie
Robert Crumb e Gilbert Shelton.
Una delle prime pubblicazioni underground fu Zap Comix, dove oltre
a Crumb, presentarono i loro lavori Rick Griffin, Victor Moscoso,
S. Clay Wilson.
Un impulso forte al rinnovamento fu dato, incredibilmente, dalla
censura: nel 1954 gli editori di fumetto formularono il
Comics Code, un vademecum delle regole che bisognava
seguire da quel momento in poi per la pubblicazione. In queste regole
era previsto ad esempio che non si dovessero presentare i criminali
in modo da creare simpatia verso di loro, non si dovevano esplicitare
i metodi con cui i crimini venivano realizzati, il buono doveva
sempre trionfare sul male, la parola crimine non doveva
mai essere stampata in caratteri maggiori delle altre parole, non
ci dovevano essere relazioni sessuali illecite o scene di amore
violento, e così via. Tutte regole regolarmente infrante
dai nuovi autori.

A metà degli anni ’60 il mondo del fumetto era strettamente
legato alla controcultura che emergeva dai movimenti politici,
di liberazione sessuale, di sperimentazione delle droghe e di
nuove spiritualità. Un altro tema caro all’irriverenza
del mondo underground era la religione e The new Adventures
of Jesus di Frank “Foolbert Sturgeon”
Stack e God Nose di Jaxon sono considerati da molti come
i primi veri fumetti underground.
La prima ondata del Comix si può dire terminata nel 1975,
quando uscì Arcade, fondato da
Art Spiegelmann e Bill Griffith.
Elettra
Stamboulis
World War III
La rivista World War III è
nata nel 1988 e rappresenta una delle più significative
e radicali esperienze dell’editoria periodica americana.
World Word III è una rivista di fumetti dal deciso carattere
politico, nata contro la guerra e ispirata dalle esperienze di
mobilitazione pacifista e anti-nucleare. Con gli anni, il nome
di questa testata ha finito con l’essere rappresentativo
di molti aspetti riguardanti la scena contemporanea. Le guerre
di cui si è scritto e disegnato su questo periodico riguardano
quelle contro la povertà, quelle dei senzatetto, le guerre
tra i sessi e quelle contro le discriminazioni razziali e religiose.
Gli autori della rivista sono sia artisti che illustratori di
professione, poeti, giornalisti, anarchici e pacifisti, squatters
e femministe. Uno degli ultimi numeri è dedicato alla situazione
nelle carceri americane e presenta dei lavori nati dalla collaborazione
tra gli artisti e i disegnatori con i detenuti.
Viola Giacometti
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