titolo01
Giuseppe Palumbo & Massimo Carlotto
L'ultimo treno
crossing

Galleria d'arte Mirada
Via Mazzini n.83, Ravenna
Dal 20 gennaio al 4 febbraio

La mostra fa parte di: Komikazen: 2° Festival Internazionale del fumetto di realtà

Galleria d'arte Mirada
Via Mazzini n.84, Ravenna
Dal 20 gennaio al 4 febbraio 2007

Sabato 20 gennaio prosegue il Festival internazionale del fumetto di realtà Komikazen in compagnia di due protagonisti della scena culturale italiana: il disegnatore Giuseppe Palumbo e il noto scrittore Massimo Carlotto.
Si parte con l’incontro- conferenza dei due ospiti alle 18 presso Galleria d’arte Mirada sul loro libro L’ultimo treno (Edizioni BD): una storia a fumetti disegnata da Palumbo e tratta dal racconto di Carlotto Amore e odio di un gitano a Guernica.
Ambientata nel periodo della guerra civile spagnola, L’ultimo treno è la storia di un gitano che, dopo aver perso le persone amate nei bombardamenti di Guernica, decide di arruolarsi nelle forze repubblicane per vendicarne lo sterminio. Qui, oltre a incontrare l’amore, il protagonista si confronterà con un mondo di odio e di morte che ne segnerà il tragico destino.
Si tratta di una storia di grande fascino, non solo per l’intreccio immaginato da uno dei più attivi e appassionati scrittori italiani, ma anche per l’ottimo risultato che emerge dalla collaborazione con Palumbo che ne ha realizzato una versione visiva di notevole intensità. Anche in questo lavoro Palumbo, con il suo stile originale, è riuscito a riportare il racconto a un immaginario del tutto suggestivo, senza dimenticare alcune note di attento realismo: il risultato è una sceneggiatura per immagini scandita da didascalie che, fedelmente riportate dal testo originale di Carlotto, potenziano ancora una volta l’incontro tra le figure e la parola scritta. Il tema storico della guerra civile spagnola viene quindi presentato per la seconda volta nel festival: dopo l’interpretazione di Vittorio Giardino, l’opera a quattro mani L’ultimo treno, permette di indagare sotto un diverso punto di vista questo momento della Storia contemporanea che pare avere attirato negli ultimi anni l’attenzione della Graphic Novel, e non solo degli addetti ai lavori.
Difatti la realizzazione dei disegni affonda la radici nei ricordi stessi dell’artista che, originario di Matera, non ha mancato di citare il film di Fernando Arrabal L’albero di Guernica del 1975, girato proprio in quei luoghi. Lo stesso vale per il protagonista della storia, il gitano, che qui assume le sembianze dell’artista andaluso José Ortega, personalmente conosciuto dall’autore. Un modo ancora personale di Palumbo di interpretare le storie che sceglie di disegnare e portarle così ai nostri occhi.
La giornata prosegue con l’inaugurazione dell’esposizione delle tavole originali del libro in compagnia dell’autore. In galleria saranno presenti durante tutta la durata della mostra un’ampia scelta dei più importanti lavori del disegnatore disponibili per studiosi e collezionisti.
La mostra sarà comunque visitabile fino al 4 febbraio negli orari di galleria o su appuntamento (anche per classi scolastiche).

Testo in catalogo di Andrea Plazzi, Niki Tzouda e Ghiorgos Siounas. Catalogo edito da Fernandel Editore, Ravenna.
Nota biografica
Giuseppe Palumbo
Giuseppe Palumbo nasce a Matera il 24 luglio 1964. Ha cominciato a pubblicare a fumetti nel 1986 sulle pagine di riviste come "Frigidaire" e "Cyborg", dove ha creato il suo personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff di Martin Mystère della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina; per queste due serie popolari disegna numerose storie speciali, tra cui il remake de Il re del terrore, numero uno della collana Diabolik. Dal 2000 coordina il lavoro dello studio Inventario, Invenzioni per l'editoria Bologna; in questa attività ha convogliato il suo lavoro di illustratore per l'editoria scolastica (Paravia, Zanichelli), copertinista (Mondadori, Einaudi, Feltrinelli), illustratore redazionale ("Pulp", "Ventiquattro", "L'Unità").
È docente di disegno e fumetto in particolare presso la Scuola Internazionale dei Comics di Firenze e vincitore di numerosi premi in Italia, tra cui lo Yellow Kid, il Bonaventura e l'Attilio Micheluzzi come miglior disegnatore italiano. Nel 2006 ha vinto a Lucca il Gran Guinigi- Miglior storia lunga, per aver disegnato "Il Grande Diabolik- Gli anni perduti nel sangue". Ha pubblicato in Giappone, Grecia, Spagna e Francia.

Bibliografia sintetica di Giuseppe Palombo

2004, Atene minore, Coniglio editore
2004, L’ultimo treno, Edizioni BD
2003, Vorrei cantarti una canzone d’amore, Kappa edizioni
2002, Una revolver per Jigen, Kappa edizioni

Massimo Carlotto

Massimo Carlotto è nato a Padova nel 1956 e vive a Cagliari. È uno dei maggiori autori europei di gialli, ma è anche autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani e riviste. Scoperto dalla critica e scrittrice Grazia Cherchi ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, pubblicato dalle edizioni E/o e vincitore del premio del Giovedì 1996. Per la stessa casa editrice ha pubblicato molte opere tra cui il romanzo noir Arrivederci amore, ciao da cui è stato tratta l’omonima pellicola cinematografica, nonché cinque gialli della serie di noir l'Alligatore: La verità dell'Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Nessuna Cortesia all'uscita (premio Dessì 1999 e menzione speciale della giuria premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombiano, e Il maestro di nodi. Per le Edizioni E/o sono anche usciti L'oscura immensità della morte, Niente, più niente al mondo, Nordest, con Marco Videtta. I suoi libri sono tradotti in vari paesi.

Torna alle mostre Foto della mostra
workshop
presentazioni
sportello
partner
Associazione Culturale Mirada Via Mazzini n.83 48100 Ravenna
WebDesign
Gianluca Costantini
cantieri ravenna teatro fanny informagiovani