Ovunque ci volgiamo nella bufera di rose
La notte è illuminata di spine, e il rombo
Del fogliame, così lieve poc'anzi tra i cespugli,
ora ci segue alle calcagna.
Ingeborg Bachmann
Esiste una netta cesura nella modernità tra bellezza, o sua ricerca,
e la politica. Che cosa ha creato questa scissione, questa estraneità
è materia che lasciamo volentieri agli storici. Rimane comunque
un'ambiguità e una forma di sbigottimento quando in qualche modo
la polis entra nelle questioni che la riguardano, e l'arte ne
è una sua espressione. Come se entrasse un estraneo in casa, non
invitato.
L'intenzione nostra permane quella di non entrare nel merito,
nell'attività giudicante, che lasciamo ad altri, ma di creare
occasioni e continuare un percorso che ci sembra proficuo ed interessante.
Questo concorso ormai è cresciuto: la mostra collegata ad esso,
Nuvole da oltre frontiera, e l'incredibile successo che
ha avuto ne sono conferma. Sono la conferma di un'idea di fondo
sottesa al progetto: la sinergia è l'ingrediente base del fare
e comunicare.
La realizzazione di un progetto che comprende non solo il concorso
per i giovani artisti del territorio, ma che diviene una tela
complessa che si compone di altri segmenti, come la mostra del
fumetto reportage di Sacco, di una conferenza con gli studenti
delle Scuole Superiori, di un seminario per giovani fumettisti
provenienti da tutta Italia e un concerto, è sicuramente un'operazione
significativa e che speriamo lasci il segno.
Ci sembra interessante che il filo conduttore di questo esperimento,
ovvero di R.A.M., non lasci comunque fuori la polis ed il suo
divenire.
Quando si decise di proporre le tavole di Sacco a Ravenna sapevamo
che la situazione era già incandescente in Palestina ed Israele,
ma non ci aspettavamo la deflagrazione che ne è seguita e di cui
non si vedono ancora i contorni. La scelta di continuare a proporre
lavori importanti che parlano con strumenti differenti dalla politica
dell'oggi, sembra presupporre che la cesura non sia poi così insanabile
e che, a prescindere dal codice, si possa trovare una lingua comune.
Nella bufera di rose in cui ci troviamo le spine ci sono, ma rimangono
anche i fiori.