MAR Museo d'Arte Ravenna
Via di Roma, Ravenna
Dal 9 ottobre al 10 novembre 2009
Dave McKean, Peter Kuper,
Paolo Bacilieri e Gianluca Costantini
Venerdì 9 e sabato 10 ottobre 2009 Ravenna ospita la quinta edizione di Komikazen – Festival internazionale del fumetto di realtà, a cura dell’Associazione culturale Mirada.
Il Festival è realizzato nell’ambito delle iniziative del GAER Emilia Romagna (network regionali del GAI – Giovani Artisti Italiani) e di Italia Creativa.
La tendenza autobiografica, memorialistica, storica e di reportage del reale è sempre stata presente in molti dei grandi maestri dell’arte sequenziale. È proprio questo l’aspetto del fumetto che il Festival Komikazen prende in considerazione. In questa edizione in particolare sono presentate soprattutto storie che nascono da una tensione individuale, dalla ricerca e dalla sperimentazione.
Sei gli autori ospiti della quinta edizione di Komikazen, protagonisti di workshop e incontri insieme ad autorevoli rappresentanti dell’ambito culturale nazionale e presenti a Ravenna con le tavole originali di alcuni dei loro lavori più significativi, in mostra per un mese (fino al 8 novembre 2009) in vari luoghi della città.
Alle ore 18.00 presso lo Spazio Politiche Giovanili (via D’Azeglio, 2) si inaugurano le prime due mostre del Festival: le tavole Selezionati per Komikazen dei giovani autori scelti dal concorso che il Festival ha indetto nel 2009 e che prevede la pubblicazione del libro del vincitore nell’edizione 2010: la selezione regionale ha già prodotto il libro di Leonardo Guardigli Mecnavi (vincitore 2007) e presenterà il libro della vincitrice dell’edizione 2008 Marina Girardi edito da Comma 22.
Saranno inoltre esposte nel medesimo spazio le tavole curate nella parte testuale da Carlos Trillo nella mostra da titolo Arai buona dall’Argentina: 100 tavole originali su sceneggiatura di Carlos Trillo.
Sceneggiatore di Alberto ed Enrique Breccia, ha collaborato con numerosi autori, tra cui Risso. Trillo è uno dei più importanti sceneggiatori di fumetti latinoamericani ed uno degli autori di testi storici a livello internazionale. Fa parte di quella meravigliosa stagione del fumetto argentino che ha visto come protagonisti disegnatori come Breccia, ma ha anche dato le ali a Hugo Pratt.
Alle 19.00 la presentazione del libro Kurden People, edito da Comma 22, della giovane fumettista Marina Girardi, (vincitrice edizione 2008) sulla storia dei curdi: al porto di Patrasso, sotto un torrido sole estivo, si incrociano la rotta di Sonia, che, sola col suo zaino è di ritorno da una vacanza a Creta, e quelle dei ragazzi kurdi in fuga dalle persecuzioni che subiscono nei loro paesi.
Nata a Belluno, Marina Girardi ha frequentato il corso di Illustrazione e Fumetto all’Accademia di Bologna e ha deciso di dedicarsi al fumetto dopo aver partecipato al seminario organizzato da associazione Mirada con Marjane Satrapi nel 2003.
Alle 17.30 incontro con Carlos Trillo. Carlos Trillo nasce a Buenos Aires nel 1943, nel 1975 comincia a scrivere sceneggiature di fumetti per i disegni di Alberto Breccia e del figlio Enrique; assieme ad Horacio Altuna è il creatore della popolare striscia comica Loco Chávez, che è apparsa per più di dieci anni ogni giorno sul quotidiano Clarín. Trillo, tuttora uno dei più prolifici scrittori di fumetti argentini, è uno scrittore che non pensa per frasi o periodi, ma per azioni e sequenze, adattando la sua solida struttura narrativa al disegnatore con cui sta lavorando, dimostrando così una grande capacità di collaborazione.
Carlos Trillo
(Buenos Aires , 5 maggio 1943)
Sceneggiatore latinamericano che ha attraversato la storia del fumetto, sconfinando anche nella TV e nel cinema. La sua attività comincia 1963, grazie alla collaborazione con le riviste Patoruzú (dal 1964 al 1968) e Tía Vicenta. Nel frattempo collabora anche a trasmissioni radiofoniche e televisive. Nel 1974 diventa coordinatore creativo della rivista Satiricón.
Ma è 1975 che la sua penna diventa autoriale: Un tal Daneri è sicuramente una serie tra le più importanti, disegnata da Alberto Breccia e pubblicata dalla rivista Mengano di cui diventa capo redattore in seguito.
El Loco Chávez, con i disegni di Horacio Altuna, è una storica striscia che verrà pubblicata dal 1975 al 1987 dal quotidiano Clarín; la fortuna degli episodi si trasforma in una serie televisiva nel 1978.
El buon Dios, realizzata con Enrique Breccia è una serie avventurosa di successo, ma si dedica insieme ad Alberto Breccia anche agli adattamenti dei classici a fumetti. Numerose sono le riduzioni da racconti e romanzi di Edgar Allan Poe, Horacio Quiroga, Lord Dunsany e dalle fiabe dei fratelli Grimm nati da questo fortunato connubio.
Con Enrique Breccia dà il via nel 1977 alle serie Alvar Mayor (pubblicata in Italia da Lanciostory) e El Peregrino en las estrellas, nonché Los viajes de Marco Mono. Il rapporto con l’Italia è sempre fruttuoso e per Linus crea Linus. Ha collaborato anche con l’editore italiano Sergio Bonelli, per la collana periodica Un uomo, un’avventura.
Alla fine degli anni ’70 e inizi anni ’80 la sua generosa produzione crea Las puertitas del Señor Lopez, con i disegni di Altuna. Da quest’opera sarà tratto un film diretto da Alberto Fischerman che vincerà vari premi.
Altre creazioni di questa coppia sono Charlie Moon, Merdichesky, Slot machine.
La sua vena critica e l’attenzione sociale e artistica per il medium del fumetto si sono tradotti in numerose rubriche di storia e critica della nona arte, in particolare con Guillermo Saccomanno ha scritto “Historia de la historieta argentina” di recente tradotto in italiano dalla Proglo edizioni.
L’attenzione del cinema per la sua produzione è trasversale ai decenni. Difatti da El contorsionista, realizzato con Mandrafina, è tratto il soggetto del corto del regista allora agli esordi Juan Campanella.
Ha inoltre collaborato con lo spagnolo Jordi Bernet, con cui ha realizzato Custer, a tutti gli effetti la prima critica del Reality Show prima del reality, tanto che alcuni ritengono che The Truman Show abbia molti debiti con il fumetto. Un’altra striscia longeva, El negro blanco è invece opera per il disegno di Ernesto García Seijas, sempre per il Clarín dal 1987 al 1996; non si può inoltre dimenticare Cybersix per Carlos Meglia dal 1991 al 1998, serializzato in albi mensili in Italia dalla Eura.
Diventa rapidamente popolare anche la serie di tavole di Clara de noche (Chiara di notte), scritta in collaborazione con Eduardo Maicas e disegnata da Jordi Bernet: dal 1991 viene pubblicata dal settimanale umoristico spagnolo El Jueves e dal quotidiano argentino Pagina 12, è diffusa in Italia dalla Eura in rivista e in albi ed è tradotta in molte lingue europee.
Con il più giovane Eduardo Risso ha inoltre prodotto Chicanos e Borderline.
Dal 28 aprile 2002 scrive la nuova serie quotidiana Cazados per il quotidiano Clarín di Buenos Aires, disegnata da O’kif.
La sua notevole produzione non ha tolto semplicità e la modestia che solo i grandi sanno avere: come ha dichiarato in una intervista “I fumettisti sono gente timida, siamo gente timida. Ne conosco moltissimi forti, decisi quando c’è da criticare il sistema, feroci umoristi, senza mai fare sconti, ma che, dal vivo sono schivi, timidi che “sfuggono appena siamo in tre”.
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